Quando si progetta o si rinnova una scuola, gli armadietti sembrano l’ultimo dettaglio: si decidono all’ultimo, a budget quasi esaurito. È un errore di prospettiva. I lockers sono l’arredo con cui studenti e personale interagiscono ogni giorno, quello che determina se un corridoio resta ordinato, se uno spogliatoio è igienico, se lo zaino pesa meno. Per chi firma un capitolato, scegliere bene significa evitare contestazioni sulla durabilità, rispettare i criteri ambientali obbligatori e non ritrovarsi, tre anni dopo, con ante scheggiate e serrature rotte.
Questa guida spiega, con criteri concreti, come valutare un armadietto scolastico: di cosa deve essere fatto, quali dimensioni e configurazioni esistono, come garantire sicurezza e ventilazione, e cosa deve verificare un ufficio tecnico prima di mettere a gara la fornitura.
In sintesi
Gli armadietti scolastici (o lockers) sono moduli contenitori installati in spogliatoi, corridoi, aule e laboratori per custodire in sicurezza gli effetti personali di studenti e personale. Non sono arredi su misura, ma moduli standard componibili: si combinano tra loro per adattarsi a qualsiasi parete. I criteri di scelta principali sono cinque:
- Struttura: nobilitato fibrolegnoso da 18 mm con bordi in ABS arrotondati (sicurezza anti-spigolo) e ante su cerniere con apertura a 180°.
- Dimensioni: moduli da 100, 150 o 200 cm di altezza, con ante da 47 a 200 cm; vano interno standard 32 × 42 × 47 cm.
- Fondo: standard, in lamiera forata per la ventilazione (ideale negli spogliatoi) o fonoassorbente in moquette (comfort acustico nei corridoi).
- Chiusura: serratura a cilindro con chiave, lucchettabile, a combinazione o con lucchetto.
- Appoggio a pavimento: piedini in plastica, telaio metallico o zoccolo, per adattarsi a pavimenti bagnabili o a norme antincendio.
Per gli acquisti pubblici contano la conformità ai CAM arredi (DM 23 giugno 2022, obbligatori ex art. 57 D.Lgs. 36/2023), le certificazioni ambientali e la durabilità secondo la norma EN 16121 per i mobili contenitori a uso collettivo. I lockers Vastarredo sono realizzati in legno 100% riciclato e interamente Made in Italy.
Cosa sono gli armadietti scolastici e perché contano più di quanto sembri?
Un armadietto scolastico è un contenitore individuale, chiudibile, assegnato a uno studente o a un membro del personale. La sua funzione pratica è ovvia — custodire zaini, indumenti, dispositivi, materiale sportivo — ma il valore va oltre lo stivaggio. Un locker personale dà senso di appartenenza: lo studente ha uno spazio proprio, riconoscibile, di cui è responsabile. Riduce il peso trasportato ogni giorno, libera le aule dal caos dei giacconi, rende gli spostamenti più ordinati e sicuri.
Per l’istituzione, gli armadietti risolvono problemi organizzativi concreti: gestione dei flussi in palestra, sicurezza degli effetti personali, decoro degli ambienti comuni. È un arredo a lunga vita utile, che entra nei capitolati con budget dedicato e che — se scelto male — genera manutenzione continua e sostituzioni anticipate.
Non è un armadietto: è lo spazio personale di ogni studente dentro la scuola.

Dove servono i lockers in una scuola?
Lo stesso sistema modulare copre ambienti molto diversi. Riconoscere la destinazione d’uso è il primo passo per scegliere fondo, chiusura e appoggio corretti:
- Spogliatoi della palestra: qui contano ventilazione (fondo forato), superfici lavabili e appoggio rialzato per pavimenti bagnabili. Spesso abbinati a panche integrate.
- Corridoi e atri: batterie continue di armadietti individuali. Il fondo fonoassorbente in moquette abbatte il riverbero negli spazi di transito.
- Aule e classi: moduli bassi (100 cm) che fungono anche da superficie d’appoggio, per alleggerire gli zaini e ordinare il materiale.
- Laboratori e spazi tecnici: custodia di strumenti, camici, dispositivi; utili i moduli con presa USB per la ricarica di tablet e notebook.
- Segreterie e aree personale: lockers con ante a fessura per il passaggio di posta e documenti, o eco-locker per la raccolta differenziata.
Di cosa è fatto un armadietto scolastico di qualità?
La differenza tra un locker che dura vent’anni e uno da sostituire dopo pochi cicli scolastici sta nei materiali e nelle finiture. La struttura Vastarredo è interamente componibile, realizzata in conglomerato fibrolegnoso nobilitato da 18 mm, con bordi perimetrali in ABS a profilo arrotondato: è un dettaglio di sicurezza, perché elimina gli spigoli vivi negli ambienti frequentati dai bambini. Le ante sono montate su robuste cerniere con apertura a 180°, per un accesso completo al vano.
Il vano interno standard misura 32 × 42 × 47 cm: spazio sufficiente per uno zaino, un casco o un cambio sportivo. A parità di ingombro, ciò che qualifica il prodotto sono dieci fattori che l’ufficio tecnico dovrebbe pretendere:
I 10 requisiti di un buon locker scolastico
- Facilità di pulizia e manutenzione delle superfici
- Durevolezza e resistenza all’uso intensivo
- Sostenibilità e riciclabilità dei materiali
- Comfort acustico (con fondo fonoassorbente)
- Senso di appartenenza e personalizzazione (colore, numerazione)
- Multifunzionalità e maneggevolezza dei moduli

Modulari, non su misura: come funziona il sistema
Qui va chiarito un equivoco frequente nei capitolati. I lockers Vastarredo non sono mobili su misura: sono moduli standard componibili. La differenza è sostanziale, ed è a vantaggio della scuola.
Un arredo su misura significa un pezzo unico, disegnato per un singolo ambiente: costi più alti, tempi lunghi, ricambi difficili da reperire e nessuna possibilità di ampliare in seguito. Un sistema modulare parte invece da elementi standardizzati — tre altezze di struttura, sei formati d’anta, quattro tipi di fondo, quattro chiusure, sette colori — che si combinano tra loro. Da un catalogo finito di componenti nascono composizioni pressoché illimitate, adattabili alla misura reale della parete.
Per un istituto o un ufficio tecnico questo si traduce in quattro vantaggi concreti:
- Costi e tempi certi: i moduli sono prodotti di serie, non prototipi.
- Ricambi sempre disponibili: un’anta danneggiata si sostituisce, non impone di rifare l’intera parete.
- Ampliabilità nel tempo: si aggiungono moduli negli anni successivi, mantenendo la stessa estetica.
- Riconfigurabilità: la composizione si smonta e si ricompone se cambia la destinazione dell’ambiente.
Non è un armadietto: è lo spazio personale di ogni studente dentro la scuola.
Quali dimensioni e configurazioni scegliere?
Il sistema si basa su tre altezze di struttura standard, combinabili in composizioni continue. La scelta dipende dall’età degli utenti, dal numero di vani per colonna e dallo spazio a disposizione:
| Modulo | Dimensioni esterne | Vano interno | Destinazione tipica |
| 200H | 36 × 44 × 200 cm | 32 × 42 × 47 cm | Spogliatoi, corridoi secondaria: massima capacità, più vani in verticale |
| 150H | 36 × 44 × 150 cm | 32 × 42 × 47 cm | Corridoi e aule: buon compromesso capacità/altezza |
| 100H | 36 × 44 × 100 cm | 32 × 42 × 47 cm | Primaria e infanzia: accessibile ai più piccoli, funge da appoggio |
Ogni struttura si personalizza scegliendo la ripartizione delle ante, disponibili in sei formati — da 200 cm (anta singola a tutta altezza) a 47 cm (sei vani in colonna): A 200 · B 150 · C 100 · D 75 · E 50 · F 47 cm. Combinando altezze e ante si ottengono composizioni continue con vani di misure diverse nella stessa parete, integrabili con panche e sedute per gli spogliatoi.
Come scegliere il fondo giusto (e perché la ventilazione conta)?
Il fondo del locker è la scelta tecnica più sottovalutata — e spesso quella che fa la differenza igienica. Un armadietto da spogliatoio senza ricambio d’aria trattiene umidità e odori; in un corridoio, invece, il problema è il riverbero acustico. Vastarredo offre quattro tipi di fondo:
| Tipo di fondo | Caratteristica | Uso consigliato |
| Standard | Pannello da 6 mm | Aule e usi generici |
| Lamiera forata | Fondo forato per il ricambio d’aria | Spogliatoi: scarpe e indumenti sportivi restano asciutti |
| Pannello a filo | Pannello da 18 mm, robusto ed estetico | Corridoi in vista, installazioni fronte-retro |
| Fonoassorbente | Pannello rivestito in moquette (grigio, rosso, verde) | Corridoi e atri: riduce il rumore negli spazi di transito |
Allo stesso modo si sceglie l’appoggio a pavimento: piedini in plastica da 25 mm (soluzione standard), telaio metallico da 100 mm o zoccolo in plastica da 100 mm. Il rialzo è particolarmente utile negli spogliatoi, dove tiene la struttura sollevata dal pavimento bagnato e ne facilita la pulizia.
Armadietti sostenibili: cosa deve verificare un RUP prima della gara?
Nelle forniture pubbliche la sostenibilità non è un plus, è un obbligo. L’art. 57 del D.Lgs. 36/2023 impone l’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM); per l’arredo il riferimento è il DM 23 giugno 2022. Un RUP che scrive il capitolato dovrebbe pretendere prove documentali su origine del legno, emissioni, riciclabilità e responsabilità del fornitore. In concreto:
Checklist di conformità per il capitolato
- Legno 100% riciclato — nessun albero abbattuto: materiale a fine vita reimmesso nel ciclo produttivo.
- Certificazione forestale FSC / PEFC — tracciabilità della provenienza del legno.
- ISO 14001 ed EMAS — sistema di gestione ambientale e analisi preventiva.
- ISO 9001 (qualità), ISO 45001 (salute e sicurezza sul lavoro), SA 8000 (responsabilità sociale) — affidabilità complessiva del fornitore.
- Durabilità EN 16121 — requisiti di sicurezza, resistenza e stabilità dei mobili contenitori a uso collettivo.
- Made in Italy — filiera corta, ricambi garantiti, tempi di consegna certi.
Lockers multifunzione: oltre l’armadietto
La modularità permette di trasformare il locker in un arredo attivo, non solo in un contenitore:
- Locker elettrificato: vani con presa USB o 220V per ricaricare tablet, notebook e dispositivi in sicurezza — ideale in scuole digitali e laboratori.
- Eco-locker: moduli predisposti per la raccolta differenziata (vetro, plastica, carta) integrata negli spazi comuni.
- Ante a fessura: per il passaggio di posta e documenti, utili in segreteria e aree docenti.
- Personalizzazione: sette colori d’anta (faggio, bianco, arancio, lilla, blu baltico, giallo video, verde acanto) e adesivi di numerazione per assegnare e riconoscere i vani.
Checklist: come scegliere gli armadietti scolastici in 8 mosse
Un promemoria operativo da riportare nel capitolato o nella richiesta di preventivo:
- Definisci l’ambiente (spogliatoio, corridoio, aula, laboratorio): guida ogni altra scelta.
- Scegli l’altezza del modulo (100 / 150 / 200 cm) in base all’età degli utenti.
- Definisci la ripartizione delle ante (numero e misura dei vani per colonna).
- Seleziona il fondo: forato per gli spogliatoi, fonoassorbente per i corridoi.
- Scegli la chiusura più adatta alla gestione (cilindro, combinazione, lucchettabile).
- Definisci l’appoggio a pavimento (piedini, telaio o zoccolo).
- Verifica la conformità CAM e le certificazioni prima di pubblicare il bando.
- Richiedi una campionatura e lo schema della composizione modulare prima dell’ordine definitivo.
Domande frequenti sugli armadietti scolastici
Che differenza c’è tra armadietti e lockers scolastici?
Nessuna: sono sinonimi. «Locker» è il termine tecnico-commerciale internazionale per l’armadietto individuale chiudibile. In ambito scolastico indicano lo stesso prodotto: un modulo contenitore componibile per custodire effetti personali.
Che dimensioni hanno gli armadietti scolastici?
I moduli Vastarredo misurano 36 cm di larghezza e 44 cm di profondità, con tre altezze: 100, 150 e 200 cm. Il vano interno standard è di 32 × 42 × 47 cm. Le ante sono disponibili in sei formati, da 47 a 200 cm, per creare vani di misure diverse nella stessa colonna.
Gli armadietti scolastici sono a norma per gli appalti pubblici?
Per le forniture pubbliche vanno rispettati i CAM arredi (DM 23 giugno 2022), obbligatori ex art. 57 del D.Lgs. 36/2023, e va documentata la durabilità secondo la norma EN 16121 per i mobili contenitori a uso collettivo. Contano inoltre le certificazioni FSC/PEFC, ISO 14001 ed EMAS.
Devi arredare spogliatoi, corridoi o aule?Vastarredo compone i moduli lockers in base allo spazio del tuo istituto (dalla scelta di fondo e chiusure alla conformità CAM per il bando). Richiedi una consulenza gratuita e un preventivo dedicato, con campionatura disponibile su MEPA.
→ Richiedi ora il tuo progetto e preventivo: info@vastarredo.it



